Giornata mondiale della trombosi 2026. Salute delle donne

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Si celebra il 13 Ottobre la Giornata Mondiale della Trombosi 2026 o, per dirla in modo internazionale, World Thrombosis Day 2026. Il sito preparato per l’occasione è ricco di dettagli e informazioni preziose al punto che proprio da esso abbiamo potuto prendere spunti per i contenuti di questo articolo. Quest’anno, la Giornata si concentra in particolare sulla salute delle donne e il tema conduttore è “Dalla testa ai piedi, prendi il controllo: previeni la trombosi, proteggi la tua salute”.

Per tutto il giorno, in tutto il Mondo, sono previste iniziative di informazione e sensibilizzazione. In Italia, a Bari, è in programma un congresso con la partecipazione di oltre 50 relatori, tra cui la Prof.ssa Anna Falanga, Direttore Scientifico di Fondazione ARTET.

La trombosi

La trombosi è un coagulo di sangue ed è una grave minaccia per la salute. Una minaccia ancora più seria quando si combina con altre malattie gravi. Aumenta in modo significativo il rischio di complicanze potenzialmente letali nei pazienti affetti da cancro, malattie cardiache, diabete, obesità e altre patologie croniche. E’ poi una delle principali cause di eventi cardiovascolari gravissimi, tra cui infarto, ictus e tromboembolismo venoso.

Eppure la consapevolezza pubblica intorno a questa condizione rimane estremamente bassa. Si può affermare che molti non si rendono conto che determinate condizioni mediche, alcuni trattamenti terapeutici e fattori legati allo stile di vita aumentano di tanto il rischio di formazione di coaguli di sangue. Invece, la conoscenza e la consapevolezza permetterebbero di adottare strategie di prevenzione essenziali per proteggere la propria salute e migliorare l’esito delle terapie.

Ancora di più per le donne

Il rapporto tra donne e coaguli di sangue è unico e condizionato da cambiamenti ormonali, gravidanza e fasi della vita. Comprendere come e quando i coaguli di sangue colpiscono le donne in modo diverso rispetto agli uomini permette di prendere decisioni sanitarie più consapevoli e di riconoscere precocemente i segnali di allarme.

Sebbene i coaguli di sangue possano colpire chiunque, le donne sono esposte a specifici rischi di trombosi nel corso della loro vita, legati alla salute riproduttiva e ai farmaci che influenzano l’equilibrio ormonale. Il tromboembolismo venoso (TEV), che comprende la trombosi venosa profonda (TVP) e l’embolia polmonare (EP), rappresenta la complicanza grave più comune delle terapie ormonali nelle donne.

Il rischio di trombosi nelle donne varia nel corso della loro vita. Durante gli anni fertili, la contraccezione ormonale suggerisce di prestare attenzione al rischio di tromboembolismo venoso. La gravidanza e il periodo post-partum generalmente presentano alcuni dei rischi di trombosi più elevati che una donna possa sperimentare. Più avanti nella vita, la transizione verso la menopausa e le decisioni sulla terapia ormonale sostitutiva richiedono un’attenta valutazione del rischio di trombosi rispetto alla qualità della vita.

Il tema di quest’anno, “Dalla testa ai piedi, prendi il controllo: previeni la trombosi, proteggi la tua salute”, sottolinea  proprio questi importanti collegamenti per fornire alle persone le conoscenze e le strategie di prevenzione.

E c’è una buona notizia! Questi rischi sono gestibili con la giusta consapevolezza e la consulenza medica. Comprendere i propri fattori di rischio personali, riconoscere i segnali di allarme (come gonfiore alle gambe o dolore al petto) e avere conversazioni informate con gli operatori sanitari permette di fare scelte più sicure e di rivolgersi tempestivamente al medico quando necessario.

Prevenzione della trombosi. Perché

Le ricerche dimostrano che i pazienti affetti da cancro hanno fino a quattro volte più probabilità di sviluppare coaguli di sangue. Anche le persone affette da diabete, obesità e malattie cardiache presentano un rischio significativamente maggiore di trombosi. Bisogna poi considerare che molti coaguli potenzialmente letali si verificano in pazienti già sotto cure mediche per altre patologie.

Comprendendo queste connessioni, pazienti e operatori sanitari possono implementare strategie di prevenzione adeguate per ridurre i rischi e migliorare i risultati delle cure. La prevenzione della trombosi migliora anche le condizioni di salute per

    • Rischio di malattie cardiache e ictus: la prevenzione della formazione di coaguli di sangue favorisce la salute cardiovascolare
    • Trattamento del cancro: affrontare i rischi di trombosi migliora gli esiti della cura oncologica
    • Gestione del diabete: le strategie di prevenzione integrano la cura del diabete
    • Problemi di salute legati all’obesità: la gestione del rischio di trombosi migliora il benessere generale.
Prevenzione della trombosi. Come

Ci sono diversi strumenti per prevenire il formarsi di trombosi, cominciando dagli stili di vita. Fare attività fisica tutti i giorni, anche solo con una camminata di 30 minuti, aiuta a migliorare il flusso del sangue. Bere molta acqua mantiene il sangue meno denso e riduce il rischio di coagulazione. E’ importante anche controllare il peso: un peso corretto diminuisce la pressione sulle vene delle gambe.

Bisogna poi eliminare il fumo e limitare l’alcol. Il fumo danneggia i vasi sanguigni e aumenta il rischio di coaguli mentre l’alcol in eccesso può causare disidratazione. L’alimentazione deve essere equilibrata, basata su una dieta ricca di fibre, frutta, verdura, pesce e povera di grassi e sodio per controllare colesterolo e zuccheri nel sangue.

Per chi svolge un lavoro sedentario o fa viaggi lunghi in treno o in aereo, è raccomandato alzarsi e camminare o fare qualche esercizio con le gambe ogni ora. Per le persone allettate o ricoverate è utile eseguire piccoli movimenti a letto, come la flessione ed estensione del piede o la contrazione dei polpacci, per stimolare la circolazione.

Per le categorie a rischio elevato (come in gravidanza, dopo un intervento chirurgico o in presenza di vene varicose), può essere indicata l’adozione di calze a compressione graduata o terapie specifiche che valuterà il medico, caso per caso.

Quindi… “Dalla testa ai piedi, prendi il controllo: previeni la trombosi, proteggi la tua salute”. Soprattutto se sei donna.