Il 13 ottobre, la Prof.ssa Anna Falanga di Fondazione ARTET interverrà a Bari al congresso Giornata Internazionale della Lotta alla Trombosi Bari 2026, presso la sala convegni Massimo Tommasino dell’Istituto Tumori di Bari Giovanni Paolo II. L’evento si tiene in occasione del World Thrombosis Day 2026. L’intervento della Dott.ssa Falanga prevede l’esposizione di una Lettura Magistrale sul tema “Evoluzione degli anticoagulanti nella terapia del tromboembolismo cancro-correlato”.
Ai lavori parteciperanno oltre 50 relatori impegnati ad offrire un aggiornamento multidisciplinare sulle più recenti acquisizioni in tema di prevenzione, diagnosi e trattamento del tromboembolismo venoso e delle principali patologie trombotiche.
Qui la locandina del convegno: Convegno trombosi Bari 2026
Un evento importante
La trombosi rappresenta una delle principali cause di morbilità e mortalità a livello mondiale e costituisce una complicanza di particolare rilevanza nei pazienti affetti da patologie oncologiche e cardiovascolari. Dai documenti del congresso leggiamo che in occasione della Giornata Internazionale della Lotta alla Trombosi 2026, il convegno intende offrire un aggiornamento multidisciplinare sulle più recenti acquisizioni in tema di prevenzione, diagnosi e trattamento del tromboembolismo venoso e delle principali patologie trombotiche.
Particolare attenzione sarà dedicata al tromboembolismo associato al cancro, con approfondimenti sul ruolo delle innovative terapie antitumorali, sulle interazioni farmacologiche, sulla cardio-oncologia e sulla gestione dei pazienti con accessi venosi centrali. Il programma affronterà inoltre le più recenti strategie terapeutiche, farmacologiche e interventistiche, le applicazioni dell’intelligenza artificiale, il contributo dell’imaging avanzato e l’interpretazione delle più aggiornate linee guida internazionali, senza trascurare la prevenzione del rischio cardiovascolare residuo e la gestione delle principali comorbidità.
Grazie al contributo di specialisti provenienti da diverse discipline, il congresso favorirà un confronto scientifico finalizzato a promuovere un approccio integrato, personalizzato e basato sulle evidenze, con ricadute concrete sulla pratica clinica quotidiana.
Il Convegno è aperto a medici, psicologi e professionisti sanitari per i quali è richiesto l’accreditamento ECM. La partecipazione è aperta anche a studenti, specializzandi e a tutti coloro che siano interessati ai temi trattati.
Sono previsti 80 partecipanti.
Occasione di aggiornamento e non solo
Ancora nei documenti del congresso si legge che la “Giornata Internazionale della Lotta alla Trombosi Bari 2026” rappresenta un’importante occasione di aggiornamento per i professionisti sanitari, focalizzandosi su una delle problematiche sanitarie più gravi a livello globale, la trombosi appunto. Con la sua alta incidenza di morbilità e mortalità, la trombosi è una complicanza particolarmente critica per i pazienti affetti da patologie oncologiche e cardiovascolari.
Grazie alla partecipazione di esperti provenienti da diverse discipline, il convegno favorirà un confronto scientifico che mira a promuovere un approccio integrato e personalizzato, fondato su evidenze cliniche solide. Gli interventi saranno orientati a fornire ai partecipanti le competenze necessarie per applicare linee guida e protocolli aggiornati nella pratica clinica quotidiana. La condivisione di conoscenze e esperienze tra professionisti del settore sarà essenziale per migliorare la gestione dei pazienti a rischio trombotico.
La “Giornata Internazionale della Lotta alla Trombosi Bari 2026” non è solo un evento di aggiornamento ma un’opportunità per riflettere sulle sfide attuali e future nella gestione della trombosi. I partecipanti avranno l’opportunità di esplorare le ultime novità scientifiche e cliniche, contribuendo così a una pratica medica di qualità superiore e a un miglioramento degli esiti per i pazienti. La formazione continua è fondamentale per i professionisti della salute, e questo convegno rappresenta un passo significativo verso l’eccellenza nella gestione delle patologie trombotiche.