Plasma iperimmune per il trattamento dell’infezione da COVID-19 (IMMUNO-COVID19)

Categories COVID-19

L’uso di plasma da soggetti convalescenti, sopravvissuti all’infezione, come accaduto per altre precedenti epidemie virali, quali per esempio Ebola, MERS-CoV (Middle East respiratory syndrome coronavirus, MERS-CoV), H1N1pdm09 (pandemic 2009 influenza A H1N1), può avere un ruolo terapeutico, senza gravi eventi avversi nei pazienti critici affetti da COVID-19. Inoltre la possibilità di disporre di donatori locali offre il valore aggiunto di dare una immunità specifica acquisita contro l’agente infettivo proprio del ceppo locale, in considerazione del fatto che in altre aree il ceppo potrebbe essere differente. La possibilità di raccogliere il plasma mediante procedura di aferesi con rapidità ed efficacia mettendolo immediatamente a disposizione del paziente che ne abbia necessità rappresenta in questo momento una possibilità terapeutica ulteriore.

L’obiettivo di questo progetto è quello di consolidare la biobanca di plasma iperimmune raccolto da pazienti convalescenti da COVID-19 in modo da consentirne l’utilizzo nei pazienti COVID19, in condizioni di criticità clinica.

In particolare ad oggi, presso i Centri trasfusionali della provincia di Bergamo, sono state raccolte più di 300 unità di plasma iperimmune (mediante procedura di aferesi) da pazienti COVID19 convalescenti. Parte di questo plasma raccolto è già stato utilizzato per trattare una ventina di pazienti critici affetti da COVID19. Il numero di donatori di plasma iperimmune (pazienti COVID19 convalescenti) che vogliono donare il loro plasma è notevolmente alto e questo ci permetterà di creare un’ampia biobanca di plasmaiperimmune COVID19 disponibile ad essere utilizzata in caso di una eventuale seconda ondata.