Sono trascorsi 3 mesi da quando a Bergamo si è tenuta ICHTIC 2026, la 13° International Conference on THROMBOSIS and HEMOSTASIS ISSUES IN CANCER – Conferenza internazionale sulle problematiche di trombosi ed emostasi nel cancro, sostenuta da Fondazione ARTET. L’attenzione continua ad essere alta e sono diverse le attività che si stanno organizzando per proseguire nell’attività quotidiana quanto discusso durante i lavori.
Dal 17 al 19 Aprile 2026, a Bergamo, presso il Centro Congressi Giovanni XXIII, in Viale Papa Giovanni XXIII, 106 si è tenuto quello che nel mondo scientifico è ormai conosciuto come il “Bergamo meeting”. E’ cominciato tutto agli inizi degli anni 2000. Fu allora che, per la prima volta nella storia della medicina, si pensò di creare a Bergamo un forum internazionale su emorragie e trombosi nei pazienti affetti da cancro.
Il Bergamo meeting
E’ stato così che nel 2001 si è organizzata la prima edizione della conferenza internazionale. E’ stato un successo da subito che ha attirato anche l’attenzione del mondo della ricerca farmaceutica. La formula prevedeva il confronto e la collaborazione tra ricerca e clinica, condividendo esperienze e studi in tutto il Mondo. E’ cominciato così un lavoro è continuato nel tempo. Si sono stabilite relazioni e scambi di esperienze sempre più strette tra scienziati di diversi Paesi. Su sollecitazione di molti, poi, la conferenza ha continuato ad essere organizzata come appuntamento di approfondimento e confronto diretto, ogni due anni, sempre a Bergamo. Ed è così che oggi è diventata nella comunità scientifica internazionale il “Bergamo meeting”.
ICHTIC 2026
Per tre giorni, ricercatori e clinici di tutto il Mondo si sono confrontati per fare il punto sulla stretta e pericolosa relazione tra trombosi e cancro. Dati, possibilità di cura, prevenzione e analisi precoce, stato della ricerca, disponibilità di nuovi farmaci, la loro efficacia e gli effetti collaterali. Questi i temi principali al centro del congresso. A presiedere i lavori, la Prof.ssa Anna Falanga – Bergamo e il Prof. Alok A. Khorana – Cleveland, USA. Il terzo chairman, il Prof. Benjamin Brenner – Haifa, Israele, a causa della drammatica situazione in Medio Oriente, non è riuscito a raggiungere l’Italia.
300 scienziati provenienti da 25 Stati si sono confrontati per tre giorni. 63 relatori di cui 18 italiani. 8 sessioni plenarie con 33 relazioni, sessioni speciali, presentazione di 74 abstract, di cui 13 selezionati e premiati da una commissione internazionale. Anche una tavola rotonda con un confronto tra una paziente e operatori sanitari. Questi alcuni dei numeri del congresso. Una grande partecipazione nonostante alcune condizioni geopolitiche abbiano reso difficile l’adesione. Come per i clinici israeliani, anche i professionisti della Russia la cui partecipazione solitamente è piuttosto numerosa, hanno avuto difficoltà a viaggiare e solo due clinici hanno potuto raggiungere Bergamo.
Trombosi e cancro
Si è discusso in modo approfondito di trombosi venosa profonda e di cancro e delle diverse e complesse relazioni tra le due patologie e la mortalità causata dalla loro combinazione.
Tra trombosi e cancro ci sono relazioni importanti: la trombosi può aumentare la gravità del tumore e il cancro può favorire la formazione di trombosi. Nei pazienti oncologici, dopo il cancro, la seconda causa di morte è rappresentata dal tromboembolismo. Una condizione da 4 a 11 volte più frequente nelle persone malate di cancro rispetto a chi non lo è. Anche le terapie anti-tumorali aumentano ulteriormente il rischio di formazione di trombi. Sono molti gli aspetti di questa delicata condizione che sono stati approfonditi nel corso dei lavori.
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- dal rischio alla diagnosi
- emorragie e trombosi nei tumori maligni del sangue
- prevenzione e trattamento nella trombosi associata al cancro
Si è analizzato come e quanto una patologia trombotica può precedere una diagnosi di cancro e sono stati messi in evidenza nuovi farmaci per prevenzione e trattamento e si è puntata l’attenzione sulle corrette procedure di diagnosi precoce. Tanto più che i dati confermano come i casi siano in aumento. E non solo quelli tra trombosi venosa e cancro ma anche quelli tra trombosi arteriosa e malattia neoplastica.
Una sessione plenaria è stata dedicata al panorama trombo-infiammatorio della trombosi associata al cancro, con un intervento del Dott. Jeffrey Zwicker, Direttore dell’Onco-ematologia del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York.
Premiazione e non solo
A margine della conferenza si è tenuta la cena congressuale, ospitata nella bella cornice di Chorus Life. Un momento allegro e piacevole, importante anche questo per approfondire la conoscenza personale tra i partecipanti ai lavori e favorire la creazione di una rete di relazioni e scambi nel corso dell’attività clinica e di ricerca di ognuno. Erano presenti anche Raffaella Giavazzi e Giovanna Bosatelli, Presidente e Vice presidente di Fondazione Artet. Nel corso della serata, sono stati ricordati gli i molti amici assenti ed è stata fatta la premiazione degli Abstract selezionati dalla commissione internazionale.
Notevole l’attenzione mediatica
E’ passato il messaggio che un tema così rilevante non sia riservato agli addetti ai lavori ma possa e debba interessare anche i cittadini. Così come ha attirato l’attenzione il fatto che Bergamo sia punto di riferimento mondiale su un argomento scientifico di tale rilevanza.
La stampa
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- 2026.04.05 – L’Eco di Bergamo – Congresso trombosi e cancro – D
- 2026.04.15 – BergamoNews – Conferenza Trombosi e cancro
- 2026.04.16 – BergamoNews – Intervista Anna Falanga – Trombosi e cancro
- 2026.04.16 – L’Eco di Bergamo – Conferenza Trombosi e cancro – D
- 2026.04.26 – L’Eco di Bergamo – Trombosi e cancro – D
La televisione