Le alte temperature aumentano il rischio di trombosi. Questo il titolo di un articolo di grande attualità, pubblicato il 19 luglio 2026 da l’Eco di Bergamo, sulla sua Pagina della Salute e curato dalla Prof.ssa Anna Falanga di Fondazione Artet.
Un rischio da non sottovalutare
Si tratta di un rischio da non sottovalutare, aggiunge l’articolo. La trombosi, infatti, è la formazione di un coagulo (il trombo) nel sangue. Questa è una condizione pericolosa perché, nel caso di trombosi venosa, il distacco di un frammento del trombo può risalire fino a un’arteria polmonare, causare un’embolia e portare alla morte. Nel caso di trombosi arteriosa, il trombo può provocare infarto cardiaco o ictus cerebrale.
Prestare attenzione ai fattori di rischio della trombosi diventa un gesto importante. Cominciando dal caldo che ha varie correlazioni con il formarsi di questi eventi.
Tre i meccanismi
E ancora: Il caldo intenso, infatti, mette in moto tre meccanismi: favorisce una maggiore vasodilatazione che rallenta il ritorno venoso; aumenta la sudorazione che accelera la disidratazione, rendendo il sangue più denso e viscoso e aumentando la probabilità di formazione di coaguli; può provocare infiammazione dei tessuti di vene e arterie. In pratica, stiamo parlando dei tre fattori clinici che, secondo la Triade di Virchow, governano la formazione dei trombi: rallentamento del flusso sanguigno, alterazioni dei componenti del sangue e lesioni delle pareti dei vasi.
Oggi, i processi fisiologici attraverso i quali il caldo estivo agisce su questi meccanismi sono chiari. E’ utile comprenderli.
Comprendere e prevenire
E’ utile – necessario – comprendere come il caldo aumenti i fattori di rischio della trombosi per capire come gestire questa condizione e anche per mettere in campo le azioni che possano prevenire il suo manifestarsi.
E l’articolo chiude infatti con informazioni e suggerimenti utili. Lo trovate e lo potete scaricare qui, in formato .pdf: 2026.07.19 – L’Eco di Bergamo – Alte temperature fattore di rischio per trombosi D
Se preferite, potete invece leggerlo direttamente qui:
